La partecipazione di nozze o invito è il primo assaggio del matrimonio a cui i vostri ospiti avranno l’onore di prendere parte. Tradurre le emozioni in parole non è semplice. Fate un respiro, contate fino a dieci e immergetevi nella lettura dei trucchi a riguardo. Sono Sabrina Talarico Wedding Planner in Piemonte e con Tala Design ho fatto del giorno speciale la mia professione.
Informazioni e dati obbligatori da inserire
La prima regola sta nel dare spazio a quel che conta, partire dall’essenziale è il passo per dare forma all’idea che volete sviluppare. Fondamentale affidarsi a professionisti e negli ultimi anni ne sono nati tanti che hanno trasformato un gesto scontato e dovuto in un mondo caleidoscopico che io adoro!
Ci sono tante modalità per scrivere una partecipazione e già la forma che si sceglie anticipa che tipo di evento sarà il vostro matrimonio: formale, classico, austero, familiare, divertente o esattamente come lo desiderate voi.
Imprescindibili sono le informazioni di base:
- nome e cognome sposi;
- giorno della settimana e data dell’evento;
- dove si celebrerà la cerimonia, non dimenticare mai l’indirizzo;
- luogo del ricevimento con la via e le eventuali indicazioni per arrivarci;
- indirizzo e contatto telefonico degli sposi, essenziali per l’organizzazione.
A prescindere dal tema e dalla veste grafica scelti, l’invito è un banco di prova per le buone maniere. Nell’indirizzare la busta, il galateo è l’unica guida da seguire per non sbagliare: basta coglierne i suggerimenti per non cadere in errore. È bene evitare i titoli prima del nome, fanno eccezione le alte cariche militari e religiose. Se la coppia non è sposata o state invitando una coppia separata, utilizzare il cognome e il nome di entrambi. Qualora si tratti di fidanzati non conviventi, è bene fare due inviti a parte. Se invitate l’intera famiglia, basta solo il cognome del capofamiglia.
C’è un caso che particolarmente mi sta a cuore: il matrimonio in cui si incontrano due culture. È preferibile non cedere alla tentazione di riportare le informazioni in una partecipazione bilingue, il dovuto riguardo verso l’ospite si riconosce dedicando la partecipazione nella versione tradotta nella lingua del destinatario. Questa è una premura apprezzata, oltre che una cortese forma di rispetto. Ultimo ma non meno importante: è preferibile scrivere e consegnare a mano la partecipazione, ma ben sappiamo che gli amici sono sparsi in tutto il mondo oltre che trovare il tempo per consegnare personalmente gli inviti è un compito arduo da portare a termine.
Save The Date: cos’è e quando è necessario
Ormai la pratica di fare una sorta di pre-invito aiuta gli sposi a essere certi di avvisare in modo adeguato i loro ospiti mesi prima confermando loro la data senza dover scendere nei particolari che potrebbero ancora non essere definiti.
In questo caso verrà creato un invito dove vengono indicati i nomi degli sposi, dove si terrà il matrimonio e il giorno o i giorni dedicati.
Chi ha amici in tutto il mondo e vuole un approccio meno formale può pensare ad un save the date digitale.
I tradizionalisti non sono ancora così confidenti con questa nuova forma di comunicazione declinata nell’invito di nozze ma personalmente la trovo fantastica! Certo, anche in questo caso la scelta del professionista è fondamentale ma i risultati sono sorprendenti e portano subito gli ospiti dentro al matrimonio che sarà. Per lo più è un susseguirsi di disegni o acquerelli con elementi in movimento che culminano con le informazioni utili affinché i vostri ospiti salvino la data in agenda, in attesa dell’invito vero e proprio è bene arrivi tre mesi prima delle nozze con tutte informazioni definitive che riguardano il matrimonio.
Partecipazioni con iban: si può scrivere sull’invito di nozze?
Nella realtà non esiste una regola che vieti agli sposi di inserire il riferimento bancario per l’omaggio di nozze, l’iban è ormai una delle consuetudini quando si parla di partecipazioni alle nozze. I regali in denaro contante portavano con sé l’annoso carico nella custodia delle somme, il versamento diretto è una delle alternative.
Che si tratti di rispettare le regole di bon ton o di trovare la soluzione più pratica, quella dell’iban è una delle strade maggiormente seguite. La scelta libera gli invitati dalla ricerca del regalo e contribuisce al futuro della nuova famiglia. È altresì vero che inserire i riferimenti bancari potrebbe, talvolta, costituire una fonte di imbarazzo. Ci sono due alternative da percorrere a tal proposito. La prima formula affida il codice iban direttamente al biglietto di invito, è il modo di più diretta fruizione: certamente non sfugge alla vista. Ma se vogliamo aggiungere eleganza anche a questo non trascurabile dettaglio, c’è poi l’alternativa del biglietto da inserire all’interno della busta, preferibilmente in una tasca all’interno dell’invito cartaceo.
Nella realtà, la tecnologia corre in aiuto con una terza soluzione: stampare un QR code da inquadrare sullo smartphone. Il codice contiene il collegamento alla pagina web degli sposi, qui potrebbe esservi una frase carina e il riferimento bancario per il regalo di nozze. C’è chi preferisce affidarsi al registro più formale e chi invece predilige una frase simpatica, è elegante non porre troppo in evidenza il codice bancario. Si rischierebbe di comunicare un messaggio ben lontano dal piacere di festeggiare insieme il giorno più importante.
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